INDICAZIONI Miastenia grave. Le compresse 60 mg possono essere utilizzate anche ne l trattamento dell'atonia intestinale.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR Non somministrare in caso di occlusioni meccaniche dell'apparato gastr ointestinale e delle vie urinarie ed in tutte le patologie riconducibi li ad ipertonia della muscolatura bronchiale come ad esempio bronchite spastica, asma bronchiale ed ipersensibilita' nota agli anticolineste rasici, ai bromuri o verso uno qualsiasi dei componenti del prodotto. Nel caso di ulcera gastrica, tireotossicosi, insufficienza cardiaca, i nfarto miocardico bisogna considerare scrupolosamente i rischi dovuti al trattamento. Nei pazienti con funzione epatica compromessa sono nec essari controlli periodici delle prove di funzionalita' epatica. Non s omministrare in associazione con miorilassanti depolarizzanti come il sussametonio. E' necessario prestare particolare attenzione nei pazien ti con bradicardia, diabete mellito o che abbiano subito interventi ch irurgici all'apparato gastrointestinale. Non sono disponibili dati sod disfacenti sull'impiego durante la gravidanza. La piridostigmina puo' essere secreta dalle ghiandole mammarie ed essere contenuta nel latte materno. Per questo motivo non si puo' allattare durante il trattament o.
POSOLOGIA >>Compresse. Miastenia grave: 1-3 compresse da 60 mg, 2-4 volte al gio rno, da aumentare nelle forme piu' gravi. Atonia intestinale: una comp ressa da 60 mg ogni 4 ore. >>Compresse a rilascio prolungato: da una a tre compresse due volte al giorno. E' importante ricordare che il dos aggio e la frequenza della somministrazione giornaliera e' in relazion e alla gravita' della malattia ed alla risposta del paziente al tratta mento. I dosaggi citati devono pertanto servire come riferimento e nec essitano dell'adattamento individuale alle singole necessita' del pazi ente. Il dosaggio citato puo' essere inferiore (e' possibile l'assunzi one di mezza compressa a rilascio prolungato) o in casi specifici esse re aumentato. Durante il passaggio dalle compresse allea compresse a r ilascio prolungato bisogna considerare che quest'ultimo non e' piu' po tente, bensi' soltanto ad azione prolungata (6-8 ore, in alcuni casi a nche oltre, invece di 2-4 ore). Il numero di compresse assunte come si ngola dose rimane uguale, mentre le compresse a rilascio prolungato ve ngono assunte ad intervalli piu' lunghi nell'arco delle ventiquattro o re. (Esempio: un paziente che finora ha assunto sei volte al giorno tr e compresse da 60 mg di principio attivo (6x3x60 mg = 1080 mg/die) ric eve soltanto due volte al giorno tre compresse a rilascio prolungato d a 180 mg (2x3x180 mg = 1080 mg/die). L'uso di test diagnostici adeguat i e' indispensabile per adattare il dosaggio delle compresse a rilasci o prolungato alle condizioni patologiche piu' gravi. In qualche caso e ' consigliabile effettuare l'adattamento della posologia in condizioni stabili. Infezioni o altri fattori aggravanti possono richiedere un m utamento del fabbisogno delle compresse a rilascio prolungato necessar io al controllo della patologia. Le compresse a rilascio prolungato ve ngono assunte con una certa quantita' di liquido ed hanno un solco cen trale che ne consente la frattura per l'eventuale assunzione di meta' compressa. La compressa a rilascio prolungato non deve essere fraziona ta ulteriormente, perche' altrimenti verrebbe compromesso il rilascio ritardato del principio attivo. Per compensare un intervallo di sommin istrazione troppo breve o per un immediato fabbisogno, e' possibile as sociare le compresse a rilascio prolungato alle compresse. (Esempio: u n paziente deve assumere l'ultima somministrazione alle 22.00 per gara ntirsi un sonno indisturbato durante la notte. Le compresse a rilascio prolungato assunte durante il giorno (8.00 - 22.00) hanno efficacia s oltanto fino alle 18.00. L'intervallo di tempo dalle 18.00 alle 22.00 viene coperto con le compresse da 60 mg).
CONSERVAZIONE Compresse a rilascio prolungato: conservare a temperatura non superior e a 25 gradi C e proteggere dall'umidita'.
AVVERTENZE Usare con prudenza nell'asma bronchiale. Per la possibilita' di occasi onali manifestazioni dovute ad ipersensibilita' individuale, dovrebber o essere sempre prontamente disponibili preparazioni anti-shock o fial e di atropina.
INTERAZIONI L'azione di derivati della morfina e barbiturici puo' essere potenziat a durante il trattamento. Il concomitante uso di alcuni antibiotici in genere aminoglicosidici o di alcuni anestetici, in particolare l'eter e, puo' contrastare l'azione antagonista nei confronti dei farmaci cur arizzanti non depolarizzanti.
EFFETTI INDESIDERATI Potrebbero insorgere ipersudorazione, scialorrea, lacrimazione, iperse crezione bronchiale, nausea, vomito, diarrea, crampi addominali (aumen tata peristalsi), urgenza della minzione, fascicolazione, tremori e cr ampi o ipotonia muscolare, disturbi dell'accomodazione oppure, dopo as sunzione di dosi elevate, bradicardia. La terapia, in caso di intossic azione acuta (insorgenza di effetti parasimpaticomimetici) e' la segue nte: atropina solfato s.c., orale o im. In casi rari e' stata riferita la comparsa di eruzioni cutanee che scompaiono spontaneamente sospend endo la somministrazione del farmaco. In soggetti predisposti possono manifestarsi reazioni di ipersensibilita'. Non sono disponibili dati s ulla somministrazione in pazienti portatori di lenti a contatto.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO Dato che non sono disponibili dati soddisfacenti sull'impiego durante la gravidanza, bisogna valutare scrupolosamente il rischio connesso al mancato trattamento della malattia in confronto a quello dell'assunzi one del preparato in gravidanza. La piridostigmina puo' essere secreta dalle ghiandole mammarie ed essere contenuta nel latte materno. Per q uesto motivo non si puo' allattare durante il trattamento. источник: www.paginesanitarie.com