SU PRESCRIZIONE DI CENTRI SPECIALISTICI (PEDIATRICI, NEUROLOGICI, NEUROPSICHIATRICI) E DI CENTRI OSPEDALIERI
Produttore
SCHERING PLOUGH SpA
Concessionario
ESSEX ITALIA SpA
Nota CUF
nota cuf non prevista
TALOXA OS SOSP 230ML 600MG 5ML Талокса Фелбамат
Monografia di TALOXA OS SOSP 230ML 600MG 5ML
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Sistema nervoso, antiepilettico.
INDICAZIONI Non e' indicato come trattamento antiepilettico di prima scelta. L'uso e' raccomandato nelle indicazioni di seguito riportate, dopo un'accur ata valutazione del rapporto rischio-beneficio in relazione alla discr asia ematica, in particolar modo alla anemia aplastica ed alla insuffi cienza epatica grave. Il rischio potenziale associato all'uso dovrebbe essere valutato nei confronti dell'assenza di trattamenti medici alte rnativi o dei rischi connessi all'intervento chirurgico. Terapia aggiu ntiva per il trattamento di adulti e bambini di eta' pari o superiore a 4 anni portatori di sindrome di Lennox-Gastaut e che siano refrattar i a tutti gli altri antiepilettici o che manifestino intolleranza vers o di essi. Un'accurata valutazione dell'efficacia dovrebbe essere eseg uita dopo 2 o 3 mesi di trattamento. Solo i pazienti che hanno ottenut o significativi miglioramenti clinici nelle convulsioni (per esempio u na notevole riduzione nella frequenza delle convulsioni oppure nella l oro gravita') durante tale periodo di tempo dovrebbero continuare il t rattamento con il farmaco. Deve essere usato solo sotto la sorveglianz a di un neurologo oppure di un neuropediatra con esperienza nel tratta mento dell'epilessia. I pazienti devono essere informati prima dell'in izio del trattamento dei potenziali rischi associati all'uso del farma co. I pazienti devono essere informati del fatto che l'uso e' stato as sociato ad anemia aplastica e disfunzioni epatiche, entrambe condizion i potenzialmente fatali a breve o a lungo termine.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR E' controindicato nei pazienti con: anamnesi di discrasia ematica o di sfunzioni epatiche; ipersensibilita' a felbamato o ad uno qualsiasi de gli eccipienti.
POSOLOGIA Sindrome di Lennox- Gastaut: dosaggio negli adulti e negli adolescenti di eta' uguale o superiore ai 14 anni: terapia aggiuntiva con altri f armaci antiepilettici: somministrato in combinazione con carbamazepina , fenitoina, fenobarbital o acido valproico puo' aumentare l'incidenza delle loro reazioni indesiderate caratteristiche. Iniziare il trattam ento con il farmaco alla dose dai 600 mg/die ai 1200 mg/die, suddivisa in 2 o 3 somministrazioni. All'inizio della somministrazione di TALOX A, ridurre le dosi di carbamazepina, fenitoina, fenobarbital e/o acido valproico somministrate congiuntamente, inizialmente del 20-30%. La d ose di puo' essere aggiustata con incrementi da 600 mg/die a 1200 mg/d ie ad intervalli di circa una settimana fino ad un massimo di 3600 mg/ die suddivisi in 3 o 4 somministrazioni giornaliere. E' necessario con siderare l'aggiustamento delle dosi di carbamazepina, fenitoina, fenob arbital e valproato a seguito di incrementi della dose del farmaco. Tu ttavia le interazioni sono dose-dipendenti e soggette a variabilita' i ndividuale. Pertanto tutti gli aggiustamenti delle dosi degli antiepil ettici concomitanti devono basarsi non solo sulla concentrazione plasm atica allo steady-state, ma anche sulle osservazioni cliniche. Dosaggi o pediatrico: Bambini da 4 a 14 anni: terapia aggiuntiva con altri ant iepilettici: in combinazione con carbamazepina, fenitoina, fenobarbita l od acido valproico puo' aumentare l'incidenza delle loro caratterist iche reazioni avverse. Iniziare il trattamento alla dose di 7,5 mg/kg/ die fino a 15 mg/kg/die, suddivisi in 2 o 3 somministrazioni. All'iniz io della terapia, ridurre la dose di carbamazepina, fenitoina, fenobar bital e/o acido valproico somministrati congiuntamente, inizialmente d el 20-30%. Ad intervalli di almeno 1 settimana, la dose puo' essere ag giustata con incrementi da 7,5 mg/kg a 15 mg/kg fino ad un massimo di 45 mg/kg/die (non eccedere la dose giornaliera di 3600 mg) suddivisi i n 3 o 4 somministrazioni. Con l'aumentare delle dosi e' necessario con siderare aggiustamenti della dose di carbamazepina, fenitoina, fenobar bital e/o valproato. Tuttavia, le interazioni sono dose dipendenti e s oggette a variabilita' individuale. Percio' tutti gli aggiustamenti de lle dosi degli antiepilettici concomitanti non devono essere basati es clusivamente sulle concentrazioni plasmatiche allo steady-state, ma an che su osservazioni cliniche. Uso in pazienti geriatrici: Basandosi su i dati clinici limitati in pazienti di eta' superiore ai 65 anni tratt ati con il farmaco, non sono necessarie restrizioni riguardo al tratta mento dei pazienti anziani. Tuttavia, in generale, l'aggiustamento del la dose nel paziente anziano deve essere cauto. Uso pediatrico: la sic urezza e l'efficacia nei bambini di eta' inferiore ai 4 anni non e' an cora stata definita. Trattamento in pazienti con insufficienza renale: nei pazienti con valori di clearance della creatinina <50 ml/min, le dosi iniziali devono essere dimezzate e il successivo aggiustamento de lla dose deve essere eseguito con cautela. Il cibo non influenza la ve locita' ed il grado di assorbimento del felbamato.
AVVERTENZE Informazioni per i pazienti: prima di iniziare la terapia, i pazienti devono essere informati del fatto che l'uso e' stato associato ad anem ia aplastica e alterazioni epatiche, entrambe condizioni potenzialment e fatali. Discrasie ematiche: In concomitanza con l'uso del farmaco so no stati riscontrati numerosi gravi effetti secondari di tipo ematolog ico, tra cui trombocitopenia, leucopenia, pancitopenia, anemia e anemi a aplastica. La piu' grave di queste e' l'anemia aplastica, che e' sta ta fatale nel 30% dei casi. L'incidenza e' stata valutata all'incirca un caso su 4000 pazienti trattati, che rappresenta un importante incre mento (100 volte maggiore) rispetto alla quota attesa (da 2 a 5 casi p er un milione di persone all'anno). Di conseguenza, dovrebbe essere us ato solo in pazienti con sindrome di Lennox Gastaut refrattaria, quand o non sono disponibili trattamenti medici alternativi. I casi di anemi a aplastica sono stati osservati dai 2 ai 12 mesi dopo l'inizio del tr attamento con il farmaco. Tuttavia, il danno alle cellule del midollo osseo che e' ritenuto essere il responsabile dell'aplasia potrebbe ess ere presente da settimane a mesi prima. Di conseguenza, anche i pazien ti che hanno sospeso la terapia con il prodotto permangono a rischio d i sviluppo di anemia aplastica ancora per alcuni mesi dopo la sospensi one del trattamento. Non e' ancora certo se il rischio di sviluppo del l'anemia aplastica cambi con la durata dell'esposizione. Percio', non puo' essere escluso che un paziente, che sia stato trattato con il pro dotto senza segni di anormalita' ematologiche per lunghi periodi di te mpo, sia a rischio. Un emocromo completo con formula leucocitaria deve essere effettuato prima dell'inizio del trattamento ed ogni 2 settima ne durante il trattamento. Se il risultato dell'emocromo mostra neutro penia (neutrofili < 1500/mm3) e/o trombocitopenia (piastrine < 150000/ mm3) deve essere sospeso e il paziente deve essere esaminato attentame nte per una possibile anemia aplastica. Deve essere effettuato un accu rato monitoraggio dei sintomi clinici quali ecchimosi, petecchie, emor ragia o segni di infezione e/o anemia (stanchezza, debolezza, ecc...). Se questi sintomi sono presenti, deve essere effettuato immediatament e un emocromo completo. Epatotossicita': casi gravi di insufficienza e patica acuta (con esito fatale nel 30% dei casi) sono stati riportati in pazienti che assumevano. I test di funzionalita' epatica (AST, ALT, bilirubina) devono essere effettuati prima del trattamento. I pazient i che presentano un anormale livello di funzionalita' epatica non devo no essere trattati con il farmaco. Durante il trattamento, test di fun zionalita' epatica devono essere effettuati ogni 2 settimane. I pazien ti che sviluppano disfunzioni epatiche clinicamente significative devo no sospendere il trattamento. I pazienti che mostrano sintomi quali it tero, anoressia, nausea, vomito e dolori addominali devono effettuare immediatamente i test di funzionalita' epatica. Sospensione orale cont iene sorbitolo. Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza a l fruttosio non devono assumere questo farmaco. Sospensione orale cont iene metile e propile paraidrossibenzoato, che possono causare in alcu ni soggetti reazioni allergiche (anche ritardate). Taloxa compresse co ntiene lattosio monoidrato. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, con deficit di Lapp-lattasi o con malassor bimento di lattosio-galattosio, non devono assumere questo farmaco. I pazienti devono essere ben idratati durante l'assunzione del farmaco, per ridurre le probabilita' di cristalluria, che e' stata riportata mo lto raramente. Ipersensibilita': deve essere utilizzato con cautela in pazienti che hanno dimostrato reazioni da ipersensibilita' ad altri c arbamati. Reazioni da ipersensibilita' grave, compresi shock anafilatt ico, sindrome di Stevens-Johnson, eruzioni cutanee bollose e necrolisi epidermica sono state riportate con la somministrazione di felbamato. Queste reazioni sono state osservate tipicamente da 2 a 3 settimane d opo l'inizio del trattamento. I sintomi comprendevano rash, febbre, go nfiori delle mucose ed anafilassi, leucopenia, trombocitopenia, valori aumentati dei test di funzionalita' epatica, artralgia, mialgia e far ingite. Nel caso di ipersensibilita', interrompere il trattamento ed i niziare una terapia sintomatica adatta. Interruzione: I farmaci antiep ilettici generalmente non devono essere mai sospesi bruscamente a caus a di un possibile aumento della frequenza delle crisi. Tuttavia, se la gravita' degli effetti collaterali giustifica una sospensione immedia ta la si deve effettuare sotto un'attenta supervisione del medico. In pazienti in cui e' stato interrotto per gravi effetti collaterali, non deve essere risomministrato. Aumento della frequenza delle convulsion i: come descritto per altri farmaci antiepilettici, alcuni pazienti po ssono andare incontro ad un aumento della frequenza delle convulsioni o all'insorgenza di nuovi tipi di convulsioni. Questi fenomeni possono essere la conseguenza di un sovradosaggio, di una diminuzione delle c oncentrazioni plasmatiche di un farmaco antiepilettico concomitante od un effetto paradosso.
INTERAZIONI Felbamato altera le concentrazioni plasmatiche di carbamazepina, fenit oina, fenobarbital ed acido valproico e/o dei loro metaboliti. Per rid urre la probabilita' di possibili reazioni indesiderate dovute ad inte razioni farmacologiche, le dosi di carbamazepina, fenitoina, fenobarbi tal ed acido valproico dovrebbero essere ridotte come necessario, basa ndosi sulle osservazioni cliniche e se possibile sulle concentrazioni plasmatiche allo steady-state. Effetti di felbamato su altri farmaci a ntiepilettici: carbamazepina: felbamato diminuisce la concentrazione p lasmatica di Carbamazepina allo "steady state" di circa il 25%, mentre si osservano livelli crescenti di carbamazepina epossido di circa il 50%. Fenitoina: felbamato inibisce la clearance di fenitoina in modo d ose-dipendente. La concentrazione plasmatica di fenitoina puo' aumenta re dal 20% al 60%. Fenobarbital: felbamato alla dose di 1200 mg BID au menta l'AUC del fenobarbital del 25% circa. Acido valproico: felbamato a dosi di 600 mg o 1200 mg BID aumenta la concentrazione plasmatica a llo steady state di valproato in modo dose-dipendente, lineare. Con la dose inferiore di Felbamato, la AUC e la concentrazione minima allo s teady-state di valproato aumentavano rispettivamente del 28% e del 18% ; questi valori aumentavano in modo proporzionale alla dose piu' eleva ta di felbamato. Clonazepam, oxcarbazepina, vigabatrin e lamotrigina: Sebbene felbamato a dosi di 1200 mg ogni 12 ore produceva variazioni s tatisticamente significative nella farmacocinetica di clonazepam, lamo trigina e vigabatrin, queste modifiche erano minime e potevano non ess ere clinicamente rilevanti. Non e' stata osservata nessuna variazione della farmacocinetica del metabolita attivo monoidrossilato della oxca rbazepina. Poiche' una interazione farmacodinamica di felbamato con og nuno di questi farmaci non puo' essere esclusa, gli aggiustamenti poso logici dovrebbero essere basati sempre su risposta clinica e tollerabi lita'. Effetti di altri farmaci antiepilettici su felbamato: carbamaze pina/fenitoina/fenobarbital: Quando carbamazepina o fenitoina vengono co-somministrati con felbamato, la riduzione nella concentrazione plas matica allo steady state di felbamato puo' avvicinarsi al 20%. La somm inistrazione contemporanea di fenobarbitale provoca la riduzione del 3 5% delle concentrazioni minime di felbamato allo steady-state. Acido v alproico: valproato sembra dotato di effetti minimi sulla clearance di felbamato; tuttavia in uno studio si sono rilevate concentrazioni min ime allo steady-state di felbamato circa del 50% piu' elevate di quell e ottenute con il farmaco in monoterapia. Interazioni fra felbamato e farmaci non-antiepilettici: contraccettivi orali: Il Felbamato riducev a del 42% l'AUC del gestodene e del 13% l'AUC dell'etinilestradiolo ne lle donne trattate con un'associazione a basso dosaggio di contraccett ivi orali. L'efficacia e la tollerabilita' di contraccettivi orali puo ' essere alterata. Altre combinazioni non sono state associate. Effett i di felbamato sul citocromo P450: il felbamato e' sia un inibitore si a un leggero induttore del citocromo P-450 nell'uomo. Pertanto, si pos sono prevedere interazioni con i farmaci metabolizzati da questi enzim i epatici. E' stato dimostrato che il felbamato e' un substrato per CY P3A4 e CYP2E1, ma l'inibizione di queste vie di metabolizzazione minor i non fa prevedere conseguenze sulla farmacocinetica.
EFFETTI INDESIDERATI E' associato ad un'aumentata incidenza di discrasie ematiche, compresa l'anemia aplastica. Altri effetti indesiderati gravi di tipo ematolog ico includono rari casi di trombocitopenia, leucopenia, neutropenia, a nemia o combinazioni delle stesse, inclusa la pancitopenia. Alcuni di questi sono stati riportati come parte di una reazione di ipersensibil ita' acuta. Con l'uso di felbamato sono stati riportati alcuni casi di epatite grave, inclusa insufficienza epatica acuta con esito fatale. Gli effetti indesiderati riportati durante gli studi clinici nei pazie nti adulti trattati con il farmaco come terapia aggiuntiva e considera ti correlati alla terapia sono elencati a seguito, suddivisi per class e sistemica-organica e frequenza. Effetti indesiderati correlati al tr attamento [molto comune (>1/10); comune (>1/100, <1/10); non comune (> 1/1.000, <1/100); raro (>1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000)]: alterazioni del sangue e sistema linfatico: raro: trombocitopenia, le ucopenia, neutropenia, anemia, o loro combinazioni, compresa pancitope nia, discrasie ematiche, compresa anemia aplastica. Alterazioni del si stema immunitario: raro: shock anafilattico. Alterazioni del metabolis mo e della nutrizione: comune: diminuzione di peso, anoressia; non com une: ipofosfatemia. Disturbi psichiatrici: non comune: difficolta' di parola, depressione, stupor, ansia. Alterazioni del sistema nervoso: c omune: insonnia, sonnolenza, atassia, vertigini, cefalea; raro: aument o della frequenza delle crisi epilettiche. Disturbi oculari: comune: d iplopia, anomalie della visione. Alterazioni dell'apparato gastrointes tinale: comune: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; molto ra ro: costipazione. Alterazioni del sistema epatobiliare: molto raro: ep atite grave, insufficienza epatica acuta (a volte con esito fatale). A lterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo: non comune: rash; ra ro: reazioni da ipersensibilita' (comprese sindrome di Stevens-Johnson , eruzioni cutanee bollose e necrolisi tossica epidermica). Alterazion i renali e delle vie urinarie: molto raro: cristalleria. Disordini gen erali e alterazioni del sito di somministrazione: non comune: andatura anormale; comune: affaticamento. Nei pazienti pediatrici si sono osse rvati effetti collaterali simili. Inoltre si sono osservate frequentem ente infezioni delle vie aeree superiori. Tuttavia, la relazione con i l trattamento non e' probabile.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO La sicurezza d'uso di questo prodotto in gravidanza non e' stata stabi lita. Gli studi di riproduzione nei ratti e nei conigli non hanno evid enziato alcuna alterazione della fertilita' o danni fetali imputabili al farmaco, tuttavia si e' osservato passaggio placentare di felbamato . Poiche' gli studi di riproduzione negli animali non sono sempre pred ittivi della risposta negli esseri umani, e data la potenziale soppres sione del midollo osseo fetale, non deve essere utilizzato nel corso d ella gravidanza. Allattamento: Il felbamato viene escreto nel latte ma terno. Pertanto, a causa del potenziale rischio di soppressione del mi dollo osseo indotta dal farmaco, nei bambini che ricevono latte matern o, non deve essere somministrato a donne in allattamento. источник: www.paginesanitarie.com
ТАЛОКСА® TALOXA OS SOSP 230ML 600MG 5ML Талокса Фелбамат
Фелбамат Талокса®
ФЕЛБАМАТ (FELBAMATE). Талокса (Taloxa®).
Фармакологическое действие. Противосудорожный препарат из группы карбаматов. Механизм действия окончательно не установлен. Препарат не является ни антагонистом NMDA, ни агонистом GABA-бензодиазепинового рецепторного комплекса. Вероятнее всего, противоэпилептическая активность фелбамата является результатом повышения порога судорожной готовности и торможения распространения судорог.
Показания. Вспомогательная терапия при синдроме Леннокса — Гасто, резистентного к другим противоэпилептическим средствам (у пациентов старше 4 лет); вспомогательная терапия или монотерапия при локально возникающих судорожных припадках с последующей генерализацией судорог (или без нее), резистентных к другим противоэпилептическим средствам (у пациентов старше 14 лет). Препарат особенно эффективен при резистентности указанных форм эпилепсии к предшествовавшей терапии.
Применение. Для взрослых и подростков 14 лет и старше при применении в составе комбинированной терапии начальная доза составляет 0,6–1,2 г/сут за 2–3 приема. В последующем дозу можно повышать с “шагом” от 0,6–1,2 г/сут за неделю и далее до максимальной дозы 3,6 г/сут с разделением общей суточной дозы на 3–4 приема. Пациентам, принимающим фелбамат, следует воздерживаться от занятий потенциально опасными видами деятельности, требующими повышенного внимания и быстроты психических и двигательных реакций.
Побочное действие. На СК: апластическая анемия, тромбоцитопения, лейкопения, панцитопения. В ходе лечения каждые 2 нед необходимо проводить развернутый клинический анализ крови. При обнаружении нейтропении (менее 1500/мм3) и/или тромбоцитопении (менее 150 000/мм3) препарат необходимо отменить, а больного обследовать на предмет возможной апластической анемии. Контроль картины периферической крови следует назначать при появлении экхимозов, петехий, кровотечения и/или признаков инфекции. На ЦНС: головокружение, бессонница или сонливость, головная боль, атаксия, нарушение зрения, расстройство речи, депрессия, беспокойство, ступор, диплопия. На ПС: диспепсия, тошнота, рвота, потеря аппетита, уменьшение массы тела, боли в животе; гепатотоксическое действие, могущее привести к острой печеночной недостаточности. До начала терапии и каждые 2 нед во время лечения следует контролировать функцию печени (активность ACT, АЛТ, содержание билирубина в плазме крови). При появлений признаков нарушения функции печени, а также при наличии желтухи, тошноты, анорексии, лечение фелбаматом следует прекратить. АР: анафилактический шок, синдром Стивенса — Джонсона, буллезные высыпания, эпидермальный некролиз, лихорадка, лейкопения, тромбоцитопения, артралгия, миалгия, фарингит. Могут возникать через 2–3 нед после начала терапии.
Противопоказания. Нарушения функции печени и СК; беременность и приод лактации; повышенная чувствительность к фелбамату.