INDICAZIONI Turbe del comportamento nelle psicosi croniche e nevrosi; turbe caratt eriali dell'adulto e del bambino; stati di eccitamento psicomotorio.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR Stati comatosi, gravi stati di depressione, turbe dell'emopoiesi, affe zioni epatiche ed ipersensibilita' ai fenotiazinici.
POSOLOGIA La posologia giornaliera va ripartita regolarmente quando si desidera ottenere un effetto blando e costante; deve essere invece concentrata nelle somministrazioni serali se si desidera un'azione prevalentemente sedativa notturna o per evitare eventuali fenomeni di sonnolenza diur na. Non sospendere mai il trattamento bruscamente. In psichiatria - Ne ll'adulto: la posologia media giornaliera e' di 20-30 mg; essa puo' e ssere innalzata, a seconda della gravita' dei casi, fino a 50-70 mg me diante un aumento progressivo di 10 mg al giorno. Nel bambino: da 5 a 10 mg al giorno, con un massimo di 10 mg giornalieri. Nell'anziano: in iziare con 5 mg al giorno e salire gradualmente sino alla dose utile d i 15 mg al giorno, eccezionalmente sino a quella di 20-30 mg al giorno . In medicina interna, nell'adulto: la posologia media giornaliera e' di 5-20 mg e non deve essere di solito elevata ulteriormente. Nel bamb ino: 0,25 mg/kg di peso corporeo senza superare i 5 mg al giorno (ossi a 1 goccia ogni 2 kg di peso fino ad un massimo di 10 gocce); mantener e la posologia a 2,5-5 mg al giorno. Nell'anziano: iniziare la terapia con 5 mg al giorno e non superare i 10 mg.
AVVERTENZE Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia famigliare di prolungamento QT. Evitare una terapia concomitant e con altri neurolettici. L'associazione con altri psicofarmaci richie de particolare cautela e vigilanza da parte del medico, onde evitare i nattesi effetti indesiderati da interazione. Le fenotiazine possono au mentare lo stato di rigidita' muscolare in individui predisposti, in p azienti affetti da morbo di Parkinson, da forme Parkinson-simili o da altri disturbi motori. Particolare attenzione va posta nei pazienti af fetti da feocromocitoma oppure da insufficienza mitralica per eventual i effetti ipotensivi che si possono verificare, controllabili peraltro con noradrenalina (non con adrenalina, la cui azione puo' essere anta gonizzata dalle fenotiazine). L'uso nei bambini nella prima infanzia e ' sconsigliato. I pazienti in trattamento con neurolettici devono esse re tenuti sotto diretto controllo del medico, in particolare quelli ch e in precedenza hanno manifestato una sensibilita' abnorme alle fenoti azine. Un notevole rialzo della temperatura corporea puo' essere espre ssione di una reazione idiosincrasica e pertanto il trattamento deve e ssere interrotto. A causa delle possibili interazioni con altri farmac i il paziente deve avvisare il proprio medico curante di qualsiasi alt ro farmaco con il quale sia in trattamento. In corso di trattamento co n farmaci antipsicotici e' stato riportato un complesso di sintomi, po tenzialmente fatale, denominato Sindrome Neurolettica Maligna. Manifes tazioni cliniche di tale sindrome sono: iperpiressia, rigidita' muscol are, acinesia, disturbi vegetativi (irregolarita' del polso e della pr essione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmie); alterazioni del lo stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al co ma. Il trattamento della S.N.M. consiste nel sospendere immediatamente la somministrazione dei farmaci antipsicotici e di altri farmaci non essenziali e nell'istituire una terapia sintomatica intensiva (partico lare cura deve essere posta nel ridurre l'ipertermia e nel correggere la disidratazione). Qualora venisse ritenuta indispensabile la ripresa del trattamento con antipsicotici, il paziente deve essere attentamen te monitorato. In studi clinici randomizzati versus placebo condotti i n una popolazione di pazienti con demenza trattati con alcuni antipsic otici atipici e' stato osservato un aumento di circa tre volte del ris chio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del ris chio non e' noto. Non puo' essere escluso un aumento del rischio per a ltri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. Deve essere usa to con cautela in pazienti con fattori di rischio per stroke.
INTERAZIONI Quando i neurolettici sono somministrati in concomitanza con i farmaci che prolungano il QT, il rischio di insorgenza di aritmie cardiache a umenta. Non somministrare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti. Poiche' le fenotiazine possono accentua re l'azione deprimente sul sistema nervoso centrale degli oppiacei, de gli antistaminici, degli analgesici e dei barbiturici o altri psicofar maci, il dosaggio di questi farmaci, se impiegati contemporaneamente, dovra' essere opportunamente adattato. La sensibilita' all'alcool, all 'atropina, agli insetticidi fosforici, risulta accentuata durante la t erapia con fenotiazine. Se invece il paziente e' in trattamento contem poraneo con un anticonvulsivante, puo' essere necessaria una dose magg iore di questo farmaco.
EFFETTI INDESIDERATI Dopo somministrazione di fenotiazinici si possono osservare manifestaz ioni neurologiche di tipo extrapiramidale, prevalentemente con sintoma tologia discinetica, per lo piu' controllabili con farmaci specifici. I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con altri farmaci della stessa classe: casi rari di prolungamento del QT, aritmie ventr icolari come torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazion e ventricolare ed arresto cardiaco. Casi molto rari di morte improvvis a. Molto rara e' la comparsa di discinesia tardiva persistente che si manifesta talora verso la fine del trattamento o dopo il suo termine e con dosi molto elevate di fenotiazine. Un sintomo premonitore sembra essere un particolare movimento della lingua. E' consigliabile osserva re questo intomo, insieme ai movimenti incontrollati delle labbra, del naso e delle guance, poiche' la discinesia tardiva, a differenza dell e altre manifestazioni di parkinsonismo, tende a protrarsi a lungo, e' difficilmente reversibile ed e' resistente alle normali terapie. Ecce zionalmente sono state segnalate reazioni allergiche caratterizzate da fenomeni cutanei localizzati o diffusi (piu' raramente si tratta di i diosincrasie con febbre): eritema, prurito, orticaria, eczema, edemi l ocalizzati, fenomeni di fotosensibilizzazione, dermatite esfoliativa e , molto raramente, crisi asmatiche. Si sono osservate alterazioni del ciclo mestruale, ginecomastia, galattorrea, lieve insonnia, stato di e ccitamento paradossale, ipotensione arteriosa, tachicardia, secchezza delle fauci, congestione nasale, stipsi, visione confusa, disturbi del la minzione e della eiaculazione nell'uomo. Raramente sono stati descr itti, a seguito di trattamento con fenotiazinici, alterazioni a carico del fegato con ittero e della crasi ematica con agranulocitosi e trom bocitopenia.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto va somministrato nei ca si di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo. источник: www.paginesanitarie.com
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