INDICAZIONI Emorragie o pericolo di emorragie da "ipoprotrombinemia" (deficit di f attori della coagulazione II, VII, IX e X) fisiologica nel neonato, pr ovocata da iperdosaggio di anticoagulanti dicumarolici, dalla loro ass ociazione con fenilbutazone, da un'ipovitaminosi K di varia origine (i ttero da occlusione, affezioni epatiche o intestinali, trattamenti pro lungati con antibiotici, sulfamidici, salicilati).
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR E' controindicato nei casi di ipersensibilita' gia' nota verso il prod otto o verso qualcuno degli eccipienti.
POSOLOGIA Via orale o i.m. Iniezione e.v. lenta solo in caso di pericolose emorr agie da anticoagulanti di tipo dicumarolico. Dosi singole superiori a mg 20 o dosi totali superiori a mg 40 complicano il proseguimento dell a terapia anticoagulante senza risultare di alcun vantaggio. Modo di i mpiego del flacone contagocce: il contagocce posto nel collo del flaco ncino permette un dosaggio facile (1 goccia=mg 1 di vitamina K1). Tene re il flacone verticalmente, l'apertura in basso. Se la soluzione non scende immediatamente agitare leggermente e capovolgere piu' volte il flacone. Emorragie o pericolo di emorragie nei neonati: profilassi: mg 1 (1 goccia) per via orale al neonato con la prima alimentazione (lat te) o mg 10-20 alla madre per via orale (1-2 compresse rivestite da ma sticare, 10-20 gocce) o per via i.m. (1-2 fiale da mg 10), da 48 a 2 o re al piu' tardi prima del parto. Trattamento: 1 mg/kg al neonato per via orale per 1-3 giorni. Pericolo di emorragie o emorragie dovute ad anticoagulanti ad azione dicumarolica: se il valore di Quick discende al di sotto dell'optimum terapeutico (per esempio al 10%) nel corso di trattamento con preparati ad azione dicumarolica, e' raccomandabile, anche in assenza di emorragie, farlo risalire al 15-25% rispetto alla norma somministrando, per via orale, 1-3 mg di vitamina K1 (=1-3 gocce ).In questi casi la crasi sanguigna e' talvolta piu' facilmente influe nzabile che non interrompendo il trattamento anticoagulante o riducend one le dosi. Emorragie leggere possono in generale essere dominate con dosi orali di mg 5 (5 gocce) o mg 10 (una compressa rivestita da mast icare o 10 gocce) di Konakion. Una seconda dose, eventualmente piu' fo rte, potra' essere data se il valore di Quick non e' risalito sufficie ntemente dopo 8-12 ore o se l'emorragia continua. Per via intramuscola re, va iniettato alle stesse dosi utilizzate per via orale. Il periodo di latenza necessario perche' si manifesti l'effetto in caso di iniez ione i.m. e' pressappoco il medesimo di quello dopo somministrazione o rale. In caso di emorragie gravi dovute ad anticoagulanti di tipo dicu marolico, si iniettano lentamente per via endovenosa mg 10 (al massimo mg 20) di vitamina K1 (=1-2 fiale). In generale il valore di Quick ri sale al livello terapeutico del 15-25% nelle 3-5 ore che seguono l'ini ezione, e le emorragie provocate dai preparati ad azione dicumarolica cessano. Se le circostanze lo esigono il trattamento con vitamina K1 p uo' essere completato da una trasfusione di sangue. Se un malato tratt ato con preparati ad azione dicumarolica deve essere operato, l'inibiz ione della coagulazione puo' essere neutralizzata con il Konakion, a m eno che l'intervento non richieda la protezione con anticoagulanti. Se il malato e' indirizzato ad altro medico, segnalare a quest'ultimo la prescrizione anteriore delle dosi del farmaco.
AVVERTENZE La formazione di protrombina puo' avvenire in maniera insufficiente qu ando si trattano pazienti con gravi disfunzioni epatiche. Pertanto e' necessario un attento monitoraggio dei parametri della coagulazione do po somministrazione del prodotto. L'iniezione per via endovenosa va fa tta molto lentamente.
INTERAZIONI Come tutte le sostanze antiemorragiche, la vitamina K1 puo' determinar e una temporanea resistenza ai farmaci anticoagulanti indiretti. I sal icilati e gli antibiotici, specie se somministrati a dosi elevate e pe r lunghi periodi, possono innalzare il fabbisogno di vitamina K1.
EFFETTI INDESIDERATI Reazioni anche molto gravi si sono verificate dopo o durante la sommin istrazione di fitomenadione per via endovenosa: broncospasmo, cianosi, tachicardia, ipotensione; inoltre possono verificarsi alterazioni del gusto, vampate, sudorazione profusa. Pertanto la somministrazione end ovenosa dev'essere riservata ai casi in cui sia ritenuta indispensabil e. Altre reazioni collaterali sono: dolori nella sede dell'iniezione, prurito e, molto raramente, reazioni allergiche di tipo orticarioide. Negli adulti sono stati segnalati, dopo somministrazione di dosi parti colarmente elevate di vitamina K1 o analoghi, ritenzione di bromosulfo nftaleina e prolungamento del tempo di protrombina. Sebbene il farmaco abbia un margine di sicurezza maggiore di quello degli analoghi idros olubili della vitamina K, dosi eccessive di fitomenadione possono caus are nei neonati, e particolarmente nei prematuri, aumento della biliru binemia durante i primi giorni di vita. Apparentemente l'immaturita' e ' un fattore importante nella comparsa di reazioni tossiche dopo sommi nistrazione di vitamina K1 o analoghi, in quanto i nati a termine sono meno soggetti ad effetti collaterali. In soggetti predisposti possono manifestarsi reazioni di ipersensibilita'.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto deve essere somministra to solo in caso di effettivanecessita', sotto il diretto controllo medico. источник: www.paginesanitarie.com