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INDOXEN 10SUPP 50MG
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| 25.01.2009, 11:04 AM |
INDOXEN 10SUPP 50MG
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Scheda tecnica di INDOXEN 10SUPP 50MG
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Principio attivo
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INDOMETACINA
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Gruppo terapeutico
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FARMACI ANTIINFIAMMATORI ED ANTIREUMATICI NON STEROIDEI
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Tipo prodotto |
FARMACO ETICO
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Regime S.S.N. |
NON CONCEDIBILE
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Classe |
C |
Tipo Ricetta |
RR - RIPETIBILE
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Forma Farm. |
SUPPOSTE
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Contenitore |
SCATOLA
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Validitа |
60 MESI
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Data Commerc. |
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Prezzo |
00,00 Euro
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A.T.C. |
M01AB01
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Produttore |
SIGMATAU IND.FARM.RIUNITE SpA
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Concessionario |
BIOFUTURA PHARMA SpA
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Nota CUF
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nota cuf non prevista |
INDOXEN 10SUPP 50MG
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Monografia di INDOXEN 10SUPP 50MG
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CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Farmaco antiinfiammatorio ed antireumatico non steroideo.
INDICAZIONI E' indicato nella terapia di molte affezioni infiammatorie e non infia mmatorie dell'apparato muscoloscheletrico, tra cui: artrite reumatoide , artrosi, gotta. Artrite reumatoide. In molti pazienti affetti da art rite reumatoide cronica l'Indoxen produce una riduzione significativa del dolore e della rigidita' entro 48 ore. In altri pazienti il tratta mento dovrebbe essere continuato piu' a lungo prima che si riscontri u n miglioramento soggettivo o una riduzione obiettiva della tumefazione e della dolorabilita' articolare. In alcuni casi di artrite reumatoid e cronica puo' essere necessario protrarre la terapia con Indoxen per almeno un mese prima che si possa concludere che essa non ha arrecato un beneficio significativo. Nell'artrite reumatoide acuta e nelle riac utizzazioni dell'artrite reumatoide cronica di solito induce un rapido miglioramento con diminuizione del dolore, della dolorabilita' e ridu zione della tumefazione e della rigidita'. Artrosi. Riduce prontamente il dolore e spesso aumenta la mobilita' articolare. Riporta progressi vamente il paziente con mobilita' articolare ridotta a un grado maggio re di attivita' e riduce in un'elevata percentuale di pazienti i sinto mi di una artrosi non complicata. Gotta. Negli attacchi acuti di gotta , la risposta e' di solito rapida e spesso importante. Una marcata rid uzione del dolore puo' essere ottenuta entro 2-4 ore. La dolorabilita' e il calore scompaiono entro 24-36 ore e la tumefazione diminuisce ne llo spazio di 3-5 giorni.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR Siccome non sono state precisate le indicazioni e la posologia in camp o pediatrico e quindi le condizioni di sicurezza per l'uso, l'Indometa cina non deve essere prescritta ai bambini al di sotto dei 14 anni. St oria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a preceden ti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento ). Grave insufficienza cardiaca. Soggetti con manifestazioni idiosincr asiche, nei malati con disturbi psichici, negli epilettici, nei parkin soniani. E' controindicato nei pazienti allergici all'acido acetilsali cilico o all'Indometacina. Terzo trimestre di gravidanza.
POSOLOGIA La posologia deve essere adattata ad ogni singolo paziente, in base al la risposta terapeutica ed alla tolleranza al farmaco. Iniziando con b asse dosi (75 mg al giorno), se la risposta terapeutica iniziale e' in adeguata la posologia va gradualmente aumentata. Una posologia di 100- 150 mg al giorno di solito assicura una risposta terapeutica adeguata . Raramente si deve ricorrere a dosi superiori ai 200 mg al giorno. Ra ggiungendo o superando tale posologia, si puo' verificare un aumento d ell'incidenza degli effetti collaterali, in particolare della cefalea e dei disturbi gastro-intestinali. In tal caso puo' essere necessaria una temporanea riduzione della posologia. Posologia consigliata: 100-2 00 mg al giorno, come segue: capsule da 25 mg: 1-2 capsule 2-4 volte a l giorno per via orale (ingerire le capsule intere, preferibilmente a stomaco pieno); capsule da 50 mg: 1 capsula 2-4 volte al giorno per vi a orale (ingerire le capsule intere, preferibilmente a stomaco pieno); supposte da 50 mg: 1 supposta 2-4 volte al giorno; supposte da 100 mg : 1 supposta 1-2 volte al giorno. Desiderando associare la somministra zione di Indoxen capsule con Indoxen supposte e' opportuno somministra re una supposta da 100 mg la sera prima di coricarsi e il giorno succe ssivo somministrare le capsule, quanto basta al raggiungimento della p osologia giornaliera stabilita. Nel trattamento ai pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovra' va lutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dos e efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occor re per controllare i sintomi.
AVVERTENZE Puo' verificarsi, di solito, in fase iniziale di trattamento con Indox en, cefalea accompagnata talora da vertigine o stordimento. Iniziando la terapia con dosi basse ed aumentando gradualmente la posologia, si riduce al minimo l'incidenza della cefalea. Raramente l'intensita' di questi effetti induce all'interruzione del trattamento, ma se la cefal ea persiste malgrado la riduzione della dose, la terapia con l'indomet acina dovrebbe essere interrotta. L'uso di Indoxen deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emor ragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emo rragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il tratt amento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazion e, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia d i ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il ri schio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' pi u' alto con dose aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumo no basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il ris chio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' ga strointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sin tomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestina le) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve e ssere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potre bbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticoste roidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reu ptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Indoxen il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono es sere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali cond izioni possono essere esacerbate. Occorre confrontare i rischi che si corrono continuando la terapia con Indoxen con i vantaggi che se ne po ssono trarre in ogni singolo paziente. In alcuni pazienti trattati con Indoxen supposte, sono stati segnalati tenesmo ed irritazione della m ucosa rettale; l'esame sigmoidoscopico, praticato in numerosi pazienti , non ha pero' rivelato alcuna modificazione della mucosa. Al pari deg li altri farmaci dotati di attivita' antiflogistica-analgesica-antipir etica, anche l'Indometacina puo' mascherare la sintomatologia obiettiv a e soggettiva che di solito accompagna le malattie infettive. Il medi co deve tenere presente tale possibilita', in modo da evitare qualsias i ritardo nell'intraprendere la terapia appropriata per il processo in fettivo. L'Indometacina deve essere usata con cautela nei pazienti con processi infettivi in atto, ma tenuti sotto controllo terapeutico. So no stati segnalati depositi corneali e alterazioni retiniche, anche a livello della macula, in alcuni pazienti con artrite reumatoide ai qua li e' stato somministrato Indoxen. Alterazioni identiche sono state ri portate in alcuni pazienti affetti da artrite reumatoide ai quali non e' stato somministrato Indoxen. Tuttavia, in caso di terapia a lungo t ermine, e' conveniente eseguire esami oftalmologici ad intervalli peri odici, poiche' le suddette reazioni possono essere inizialmente asinto matiche. I pazienti devono essere seguiti attentamente dal medico onde eventualmente rilevare manifestazioni insolite di idiosincrasia al fa rmaco. L'uso di INDOXEN, come di qualsiasi farmaco inibitore della sin tesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi e' sconsigliato nell e donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione dov rebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o ch e sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorg enza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Indoxen deve essere interrotto alla prima c omparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/ o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in as sociazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattame nti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del r ischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o i ctus). Non ci sono stati sufficienti per escludere un rischio simile p er indometacina. I pazienti con ipertensione non controllata, insuffic ienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere tratt ati con indometacina soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe consi derazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiova scolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).
INTERAZIONI L'antagonismo tra Indometacina ed acido acetilsalicilico osservato in laboratorio sembra rivestire scarsa rilevanza clinica. La concentrazio ne plasmatica totale di Indometacina piu' i suoi metaboliti inattivi a umenta con la contemporanea somministrazione di probenecid, probabilme nte per la ridotta secrezione tubulare dei primi. Non si e' pero' stab ilito se la concentrazione di Indometacina libera nel plasma venga ad essere alterata o se il dosaggio dell'Indometacina debba essere corret to quando i due farmaci sono impiegati insieme. L'Indometacina non int erferisce negli effetti uricosurici del probenecid. L'indometacina ant agonizza l'effetto natriuretico della furosemide. Corticosteroidi: aum ento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoa gulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, co me il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reupta ke della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastroin testinale. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II : I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci an tiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale c ompromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagon ista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funz ione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, g eneralmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono indometacina in concomitanza con ACE inibitor i o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve ess ere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pa zienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in con siderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.
EFFETTI INDESIDERATI Gli effetti collaterali nell'ambito del sistema nervoso centrale assoc iati alla somministrazione sono: cefalea, vertigini e stordimento. Rea zioni segnalate di rado sono: confusione mentale, sincope, sonnolenza, convulsioni, coma, depressioni ed altri disturbi psichici quale senso di irrealta'. Questi effetti sono spesso transitori e frequentemente scompaiono con il proseguire della terapia o mediante riduzione del do saggio. Tuttavia l'intensita' di queste reazioni puo' occasionalmente richiedere la sospensione della terapia. Edema, ipertensione e insuffi cienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento co n FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga d urata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di even ti trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). Gastroi ntestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono stati d i natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perfo razione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione sono stati riportati: nausea, vom ito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e mor bo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Reazio ni epatiche associate alla terapia con Indometacina quali ittero ed ep atite sono state segnalate di rado: sono stati riportati alcuni casi a decorso fatale. Reazioni di ipersensibilita' cutanea quali prurito, o rticaria, edema angioneurotico, angioite, eritema nodoso, eritema cuta neo, caduta di capelli e disturbi respiratori acuti, quali dispnea imp rovvisa ed asma sono state segnalati di rado. Reazioni bollose include nti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente). Reazioni ematologiche che possono svilupparsi raramente in corso di terapia con l'Indometacina sono: leucopenia, porpora, anemia aplastica, anemia emolitica e trombocitopenia. Sono stati segnalati r ari casi di agranulocitosi e depressione dell'attivita' del midollo os seo; non e' stato pero' accertato un rapporto causale con il farmaco. Alcuni pazienti possono manifestare anemia secondaria e sanguinamento gastro-intestinale manifesto od occulto. Percio' si consigliano esami ematologici periodici. Reazioni oculari quali annebbiamento della vist a e dolore orbitale e periorbitale possono manifestarsi raramente. Dep ositi corneali ed alterazioni retiniche, anche a livello della macula, sono stati segnalati in alcuni pazienti affetti da artrite reumatoide sotto terapia protratta con Indoxen. Simili alterazioni oculari sono state pero' anche osservate in alcuni pazienti affetti da artrite reum atoide non sottoposti a terapia con Indoxen. Reazioni otologiche: in c asi poco frequenti e' stato segnalato ronzio; in rari casi sordita'. E ffetti collaterali vari, raramente segnalati in corso di terapia con I ndometacina sono: sanguinamento vaginale, iperglicemia e glicosuria, s tomatite ulcerativa ed epistassi.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negatime ne la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epi demiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformaz ione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sinte si delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e l a durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitor i della sintesti di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quel la cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati so mministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il peri odo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravida nza, INDOXEN non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se INDOXEN e' usato da una donna in attesa di concepimento , o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la d urata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della s intesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiop olmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione po lmonare); disfunzione renale, che puo' regredire in insufficienza rena le con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravid anza a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del t ravaglio. Conseguentemente, INDOXEN e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Poiche' non e' stata ancora accertata la pos sibilita' di impiegare con sicurezza l'Indoxen durante l'allattamento, il suo uso in queste situazioni e' da escludere. источник: www.paginesanitarie.com
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Категория: INDOXEN 10SUPP 50MG | Добавил: evrofarm
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